Archive for giugno, 2012

Il Caravaggio rubato

Qualche giorno fa ho letto che Luca Scarlini ha scritto un libro su un Caravaggio (ed. Sellerio) rubato a Palermo, si dice dalla mafia. Il quadro era posto sopra l’altare dell’Oratorio di San Lorenzo. Non ho ancora letto il libro ma lo farò senz’altro, perchè parla di una storia che conosco bene e che mi è rimasta nel cuore. Nove anni fa, l’Oratorio di San Lorenzo era stato riaperto al pubblico dopo un lungo periodo di restauri. Una stanza piccola, rettangolare, di un bianco abbagliante. Il bianco degli stucchi di Giacomo Serpotta che letteralmente ricoprono le pareti della chiesa. Quell’anno, il Comune di Palermo aveva deciso di dedicare alla figura di Giacomo Serpotta tutte le manifestazioni natalizie. Mi chiesero di scrivere uno spettacolo che  facesse conoscere il maestro dello stucco al pubblico palermitano, trecento anni dopo la sua morte.

Abbiamo realizzato un monologo in cui Serpotta, in punto di morte, detta a un invisibile notaio il suo testamento. Era il pretesto narrativo per farlo parlare di sé, della sua arte, della sua vita. L’attore che lo interpretava era Mariano Rigillo (nella ripresa del 2004 sarebbe stato Ludovico Caldarera, nella foto) il teatro l’Oratorio di San Lorenzo. Tutto bianco, con un rettangolo di cemento vivo posto sopra l’altare. Lì c’era la Natività del Caravaggio. Una ferita grigia al centro di una parete bianca. Un pezzo di cemento, in mezzo agli stucchi del Serpotta.

 

 

 

 

 

 

 

 

Luca Masia è su Facebook

Oggi è nata la mia pagina Facebook.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“L’aroma delle note” on stage

In anteprima un paio di frammenti video dell’ultimo concerto del Faxtet, solido e affermato gruppo jazz che con l’attore Ferruccio Filippazzi ha interpretato il mio racconto “L’aroma delle note” sul palco del 24° Tratt’n Festival di Faenza.

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“Il sarto di Picasso” è confezionato.

Ho appena finito di scrivere “Il sarto di Picasso”. Come speravo, si tratta di un memoir godibilissimo che si legge come un romanzo (il romanzo della vita…) e si “studia” come un saggio. Duecento pagine di aneddoti concatenati gli uni agli altri per scoprire il lato più vero e nascosto di grandi maestri dell’arte del Novecento come appunto Picasso, ma anche Giacometti, Severini, Hartung, Burri, Campigli, Magnelli, Arp, Delaunay e tanti altri, magari meno noti e fortunati, come ad esempio Robert Malaval.

Il volume è adesso in revisione, sarà poi tradotto in francese e uscirà subito dopo l’estate, sia in Italia sia in Francia, completato da un centinaio di immagini inedite. In questi giorni si sta anche parlando di uno spettacolo teatrale basato proprio sul “Sarto di Picasso”. Un progetto molto interessante che potrebbe aprire nuove strade alla mia scrittura.

Nel frattempo è andato in scena il racconto sul caffè “L’aroma delle note” con le musiche del Faxtet (Libri > Narrativa > Blue Jazz Café). Due sere fa, concerto a Faenza nella prestigiosa sede del Museo delle Ceramiche, tra le opere di Mimmo Palladino, nella cornice del Tratti’n Festival 2012. Successo notevole, davvero oltre le aspettative; merito dell’attore Ferruccio Filippazzi, dei musicisti del Faxtet, e un po’ anche del mio racconto. L’idea è adesso di replicare il format con uno spettacolo più ampio e articolato, sempre sul tema del cibo. A breve tutte le novità.

Infine, sempre a proposito di caffè, dovremmo essere “a tiro” con il libro Lavazza. Speriamo di farcela prima dell’estate. Ma non dipende da me…

Prossimo progetto a breve, la biografia di Giampiero Cantoni, ultimo presidente della Fiera di Milano, recentemente scomparso.


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